• Come cambia l’Università e perché aumenteranno le tasse

    by  • 6 giugno 2012 • Comunicati, Video • 1 Comment

    L’Atto 436 introduce un aumento della tassa regionale che, verrà portata ad una soglia minima di 120€ in tutto il territorio nazionale. Attualmente in Campania ammonta ad € 62,00. La mossa del governo è un evidente trucco, infatti, benché come da dichiarazioni del Ministro della Pubblica Istruzione Profumo non siano previsti ulteriori tagli ai finanziamenti per l’anno prossimo, vengono alzate le tasse regionali sul diritto allo studio.
    Inoltre, l’atto 436 prevede l’introduzione di forme alternative alle borse di studio come il prestito d’onore, che riteniamo siano da rifiutare in quanto crediamo sbagliato che uno studente sia costretto ad indebitarsi per poter studiare. Guardiamo con preoccupazione agli effetti devastanti che questo ha avuto negli USA, dove oggi centinaia di studenti si ritrovano con dei debiti di migliaia di dollari che non saranno in grado di restituire ed è divenuto la seconda maggior causa di indebitamento nel paese.

    L’atto 437 regola invece i criteri di assunzione di nuovo personale docente negli Atenei.
    Perché coinvolge anche la componente studentesca?
    Il nuovo decreto per il reclutamento negli atenei prevede la modifica del limite del 90% tra stipendi fissi (personale assunto a tempo indeterminato) e FFO (fondo di finanziamento ordinario), sforato il quale agli atenei non era permesso di assumere, abbassandolo all’80%. Inoltre l’indicatore di calcolo sarà modificato e terrà conto del rapporto tra stipendi fissi e FFO + tasse universitarie! Gli atenei che vorranno assumere saranno quindi necessariamente costretti ad alzare le tasse agli studenti.

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